ATTENTATO A FALCONE: LA STRAGE DI CAPACI

"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande".

Sono le 17,48 quando su una pista dell'erostazione di Palermo "Punta Raisi" oggi "Falcone - Borsellino" a 35 chilometri dal centro di Palermo lungo l'autostrada A29 atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca Morvillo. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca e una Croma azzurra. E' la sua scorta, erano stati raggruppati dal capo della mobile Arnaldo La Barbera.
Una squadra affiatatissima che aveva il compito di sorvegliare Giovanni Falcone dopo il fallito attentato del 1989 davanti la villa del magistrato sul litorale dell'Addaura.

La solita scorta con, Antonio Montinaro, un'agente scelto della squadra mobile che, appena vede il "suo" giudice scendere dalla scaletta, infila la mano destra sotto il giubbotto per controllare la pistola.
Tutto è a posto, non c'è bisogno di sirene, alle 17,50 il corteo blindato che trasporta il direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e giustizia è sull'autostrada che va verso Palermo.
Tutto sembra tranquillo, ma così non è. Qualcun'altro sa che Giovanni Falcone è appena atterrato a Palermo. Viene seguito e nessuno di loro sospetta nulla e non sanno che di li a poco le loro auto sarebbero letteralmente saltate in aria in quel pezzo di autostrada A29 vicino  alla cementeria dello svincolo del paese di Capaci.
La Croma marrone è davanti,  la guida Vito Schifani, accanto c'è AntonioMontinaro e dietro Rocco Di Cillo.

Sfrecciano come saette, le Croma Blindate. Quella marrone avanti seguita dalle altre due, quella bianca e quella azzurra. In quella bianca alla guida c'è il giudice Giovanni Falcone, accanto a se c'è sua moglie il giudice Francesca Morvillo, mentre dietro l'autista giudiziario, Giuseppe Costanza, fidatissimo autista di Giovanni Falcone fin dal 1984. Giovanni Falcone era solito guidare soltanto quando viaggiava insieme a sua moglie. E altri tre sulla Croma azzurra, Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo. Un minuto, due minuti, la campagna siciliana, l'autostrada, l'aeroporto che si allontana, quattro minuti, cinque minuti.I resti della Croma marrone
Alle ore 17,59, del 23 maggio 1992 l'autostrada Trapani-Palermo viene investita da una tremenda esplosione.
la Croma marrone non c'è più, letteralmente disintegrata in mille pezzi sparsi nel raggio di un chilometro. La Croma bianca è letteralmente distrutta, si salverà solo l'autista fidato di Giovanni Falcone è "Giuseppe Costanza" che sedeva sui sedili posteriori. La terza Croma, quella azzurra, è un ammasso di lamiera accartocciata, con dentro i tre agenti Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo, sono vivi, feriti ma vivi. Feriti come altri venti uomini e donne che erano dentro le auto che passavano in quel momento anche nella corsia opposta.

Alle ore 18.38, l'ANSA diffonde la notizia: "Esplosione sull'Autostrada Palermo-Trapani" Una violenta esplosione è avvenuta sull'autostrada Palermo-Trapani all'altezza dello svincolo di Capaci, un paese a 20 chilometri da Palermo. L'esplosione ha investito alcune automobili in transito e sventrato un tratto dell'autostrada. Sul posto si sono recate numerose auto di polizia e carabinieri, autoambulanze ed elicotteri delle forze dell'ordine per soccorrere i feriti. Gli investigatori stanno accertando se si tratti di un attentato ad una "nota personalità" che percorreva l'autostrada.

(ANSA) - Ore 18.53: "Il giudice Giovanni Falcone, direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia, è rimasto gravemente ferito in seguito ad un attentato mentre percorreva l'autostrada Trapani-Palermo ed è stato ricoverato in ospedale. Alcuni uomini della sua scorta sarebbero rimasti uccisi."

(ANSA) - Ore 19.09: "Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, il giudice Falcone sarebbe "clinicamente morto". La moglie è in gravissime condizioni."

(ANSA) - Ore 19.31: "Secondo una prima ricostruzione l'attentato al giudice Falcone sarebbe avvenuto intorno alle 18,20 sull'autostrada A 29 all'altezza di Capaci. Un'autobomba sarebbe stata fatta esplodere al passaggio delle 5 macchine della scorta. In tutto sarebbero rimaste coinvolte sette autovetture. Il bilancio delle vittime, oltre al giudice Falcone che sarebbe "clinicamente morto", sarebbe di tre poliziotti della scorta. Numerosi sarebbero anche i feriti e fra questi la moglie Francesca Morvillo, giudice della Corte d'Appello di Palermo."

(ANSA) - Ore 19.44: "Il giudice Giovanni Falcone è morto."

(ANSA) - Ore 21.30: "Il giudice Giovanni Falcone, 52 anni, direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia, magistrato simbolo nella lotta alla mafia, è morto questo pomeriggio poco prima delle 18.00 in un attentato dinamitardo sull'autostrada Palermo-Trapani. Nell'agguato hanno perso la vita anche la moglie, Francesca Morvillo, e tre poliziotti di scorta, Antonio Montinari, Vito Schisano e Rocco Dicillo. Francesca Morvillo, anch'essa magistrato, è morta intorno alle 23.00 mentre veniva sottoposta ad intervento chirurgico. Falcone era sbarcato da poco all'aeroporto palermitano di Punta Raisi, proveniente da Roma. Per uccidere il magistrato è stata utilizzata una tecnica cosiddetta  libanese. Una carica ad altissimo potenziale, circa una tonnellata di tritolo, piazzata in un sottopassaggio dell'autostrada, è stata fatta brillare con un telecomando a distanza. La deflagrazione ha distrutto sei vetture, l'auto di Falcone, tre di scorta e due che provenivano dalla carreggiata opposta. Il manto stradale è stato sventrato e si è aperta una voragine di circa venti metri di diametro. Secondo gli investigatori il telecomando è stato azionato a grande distanza perché i terroristi conoscevano bene gli effetti micidiali della carica. L'attentato è stato rivendicato in serata dal gruppo eversivo Falange Armata."   

Il Pentito Tommaso Buscetta in un incontro col magistrato Giovanni Falcone lo aveva avvertito dicendogli: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?".
 

punto in cui è stata proiettata la Croma marrone la vettura in cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone (alla guida), la moglie Francesca Morvillo e l'agente superstite Giuseppe Costanza Strage di Capaci: immagine 2
L'auto guidata dal giudice Falcone Strage di Capaci: immagine 1
La vedova Rosaria Schifani I funerali del 25 maggio 1992 L'intervento del giudice Paolo Borsellino Il magistrato Giuseppe Ayala

 

 

Un breve estratto dell'omelia del cardinale Pappalardo

 

il cardinale Pappalardo"Ma è certamente motivo, e lo sappiamo, di particolare sgomento l'avere appreso che il giudice Falcone si muoveva in via e con mezzi che dovevano rimanere coperti dal più sicuro riserbo.
Chi li conosceva?
Chi li ha rivelati ai nemici dei giudici?
Mandante ed esecutori."