Pensioni, ecco tutte le nuove regole


La novitā č contenuta in un emendamento che ha appena ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri e che sarā inserito nella manovra. Emendamento che riguarderā "una platea di 25mila donne da qui al 2019", ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale - nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi - ha voluto chiarire che la richiesta della Corte di Giustizia europea sull'equiparazione dell'etā pensionabile tra uomo e donna "non riguarda in alcun modo il settore privato, non ne č neanche la premessa". Dal canto suo il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha affermato che questo emendamento non prevede una deroga per la 'finestra mobile' prevista dalla manovra, riferendosi alla decisione del Consiglio dei ministri in merito allo scalone unico. Questa ipotesi di bloccare il meccanismo, della finestra mobile per le dipendenti statali, che costringerebbe ad andare in pensione 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito, č stata quindi scartata nell'ambito della riunione di oggi. Brunetta ha poi sottolineato che i risparmi ottenuti da questa riforma sono "contenuti". "Risparmi zero - ha scandito il ministro - nel 2010. Zero anche nel 2011. Cinquanta milioni nel 2010 e 150 mln nel 2013". Brunetta ha poi precisato che le risorse saranno comunque destinate al sociale, alla non autosufficienza e agli asili nido. Il "sacrificio delle donne sarā compensato" dai servizi alla famiglia, alla non autosufficienza e all'infanzia che consentiranno di conciliare lavoro e famiglia, ha sottolineato il ministro per le Pari Opportunitā, Mara Carfagna. Da questa scelta, ha quindi spiegato, "č nata l'idea di far affluire le risorse nel Fondo strategico per il Paese, nella consapevolezza che questi servizi serviranno per alleggerire il carico familiare che oggi grava quasi interamente sulle spalle delle donne italiane impedendo loro di dedicarsi con la dovuta attenzione alla vita lavorativa". Il governo ha messo a punto l'emendamento al dl anticrisi che equipara l'etā pensionabile tra uomini e donne nel pubblico impiego.